Perché gli insegnanti sono quasi sempre donne?

Ci avete mai fatto caso? Provate a tornare ai tempi dell’asilo, delle elementari, delle medie fino ad arrivare alle superiori, quant’è la media di insegnanti uomini rispetto alle donne? Noterete che quasi certamente nel corso della vostra formazione didattica avete avuto molte più insegnanti donne rispetto ai maschi, questo perché nel nostro Paese l’insegnamento, soprattutto quello legato all’infanzia, è visto erroneamente ancora come una prerogativa della donna che fa le veci della “mamma”.

Vogliamo discutere di questo argomento proprio l’8 marzo festa nazionale della donna che però è ancora discriminata in moltissimi settori, primo fra tutti quello lavorativo. Per quanto a livello legale e costituzionale siano stati fatti diversi progressi rispetto alle leggi degli anni 50/60 che relegavano addirittura le donne insegnanti a scuole dell’infanzia e asili perché non ritenute in grado di educare studenti di età più grande, siamo ancora ben lungi dalla tanto agognata parità dei sessi.

Le analisi statistiche dimostrano infatti quanto sia ampio il divario in termini di stipendio da una donna laureata rispetto ad uomo laureato con quasi 12000 euro netti in più per il sesso forte. Questa realtà colpisce anche e sopratutto il mondo della scuola, che già presenta stipendi fortemente inferiori rispetto alle medie europee, e che ha portato all’assunzione di molte insegnanti donna perché costano essenzialmente meno.

Altro motivo per cui le donne insegnanti sono la maggioranza è la cosiddetta “ghettizzazione rosa”, che negli anni 60’ relegava le donne a lavori considerati prettamente femminili e che purtroppo anche oggi le esclude da molti incarichi costringendole a ripiegare sull’insegnamento poiché a volte è quasi impossibile per loro sfruttare una laurea per impieghi più prestigiosi.

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